Le coppie di aspiranti genitori che intraprendono con l’Associazione Teresa Scalfati il percorso adottivo seguono all’interno dell’ente un cammino di informazione, formazione e preparazione all’incontro con il bambino, nella piena consapevolezza della complessità del percorso verso la genitorialità adottiva.
L’associazione ha affidato queste attività ad esperti dell’area giuridica, psicologica e sociale di comprovata esperienza nel campo delle adozioni. Gli esperti seguono le coppie durante tutte le fasi del percorso: pre-adozione, attesa dell’abbinamento, incontro e post adozione. L’obiettivo è quello di accompagnare le coppie all’incontro ed all’accoglienza del bambino nel passaggio da una genitorialità desiderata ad una realizzata.
Il percorso che la coppia compie insieme all’associazione, durante l’iter adottivo, è il seguente:

L’INFORMAZIONE
Gli incontri di informazione sono rivolti sia alle coppie che hanno ottenuto il decreto di idoneità all’adozione internazionale da parte del Tribunale per i Minorenni competente, sia alle coppie che hanno avviato il percorso di valutazione con i servizi sociali territoriali e che ancora devono ottenere il decreto.
Alle coppie che si rivolgono all’associazione vengono fornite tutte le informazioni sull’attività svolta dall’Ente sia in Italia che all’estero, sugli obiettivi che si propone, sui progetti di cooperazione in atto e più specificatamente sulla procedura di adozione nel paese di provenienza del minore (legislazione in materia adottiva, tempi di attesa, costi, tempi e modalità di permanenza all’estero), sulle modalità di assistenza alla coppia e sui percorsi di preparazione all’adozione che l’associazione mette a disposizione della coppia, sia in Italia che nel Paese straniero.
Per prenotare la partecipazione agli incontri informativi gratuiti svolti periodicamente presso le proprie sedi, potete contattare telefonicamente l’Associazione, secondo la sede prescelta, ai recapiti che trovate indicati nella paginale nostre sedi
Se la coppia, condividendo i principi ispiratori e la metodologia dell’Ente, intende conferire incarico, potrà iniziare il percorso di formazione con la guida e la consulenza degli esperti, insieme con l’iter procedurale di preparazione della documentazione prevista dalla legislazione del paese di origine del minore.

LA FORMAZIONE: PREPARARSI ALL’INCONTRO CON IL BAMBINO
Al percorso di formazione accedono le coppie che hanno conferito incarico all’associazione e che hanno già ottenuto il decreto di idoneità all’adozione internazionale da parte del Tribunale.
In un primo colloquio di conoscenza della coppia vengono analizzate le aspettative degli aspiranti genitori rispetto al figlio o ai figli adottivi, con l’obiettivo di ridurre la distanza tra il bambino ideale immaginato ed il bambino reale, con la sua storia di abbandono e di sofferenza. E’ questo il primo passo per avviare il processo di avvicinamento ai bisogni del bambino adottivo.
A questo primo incontro seguono altri appuntamenti con la coppia, a seconda della necessità e delle richieste. Vengono nel frattempo informati del conferimento incarico all’associazione i Servizi territoriali che hanno seguito la coppia per la procedura della valutazione, il Tribunale per i minorenni, la Commissione per le adozioni internazionali.
L’associazione propone quindi con cadenza mensile degli incontri di gruppo, per almeno sei mesi, che accompagneranno le coppie sino al momento della proposta di abbinamento del bambino da parte delle Autorità del Paese di origine. In questi incontri si affrontano i temi dell’adozione in generale nonché le tematiche specifiche inerenti all’abbandono del minore in relazione al Paese di provenienza e si approfondiscono anche la cultura e le tradizioni del Paese di provenienza del minore.
Riteniamo importante durante il periodo di attesa mantenere un contatto con i futuri genitori adottivi perché possano avvicinarsi al momento dell’ incontro con il proprio/i figlio/i con maggiore consapevolezza.

Schematicamente riportiamo i temi che vengono affrontati:

- l’abbandono: cause, sintomatologia manifesta ed inespressa;
- l’istituzionalizzazione: quali bisogni copre e quali lascia inappagati;
- bisogni degli adulti e bisogni dei bambini: riflessione sulle reciproche aspettative e sui contenuti affettivi insiti nell’incontro adottivo;
- la genitorialità adottiva nel contesto più generale di riferimento che appartiene ad ogni genitorialità rispetto ai bisogni affettivi ed evolutivi dei figli;
- l’incontro e la costruzione della relazione adottiva: comunicazione verbale e non verbale tra genitori e figli;
- l’inserimento del bambino nel nuovo contesto familiare in un approccio dinamico e sistemico relazionale;
- l’integrazione nel contesto sociale: la scuola, i luoghi del tempo libero, gli amici;
- la rivelazione delle origini.

Durante gli incontri viene utilizzato materiale audio-visivo per presentare la realtà socio-ambientale dei bambini stranieri, le strutture di accoglienza dei bambini in stato di abbandono ed i loro contesti di provenienza.

IL SOSTEGNO POST-ADOTTIVO
Riteniamo molto importante che la nuova famiglia possa avere un sostegno ed un supporto psicologico adeguato sin dai primi momenti del rientro in Italia.
Il personale dell’associazione è a disposizione della coppia che può richiedere di essere sostenuta dopo l’adozione, sulla base di un rapporto di fiducia e di stima che si è venuto a creare con gli operatori dell’associazione, ed in accordo con il Servizio Sociale territoriale. E’ compito dell’Ente inviare periodicamente relazioni sull’inserimento del bambino all’Autorità centrale del suo paese d’origine per il periodo richiesto dal Paese di provenienza, mentre compete agli operatori dei Servizi Sociali informare il Tribunale per i minorenni sull’andamento della relazione adottiva, nel primo anno dall’arrivo in Italia del minore.